Tagliafuori nel basket: cos’è e come si fa

Il tagliafuori è un movimento difensivo molto importante nel basket, finalizzato a evitare che l’avversario possa aggiudicarsi un rimbalzo.

Ma come si effettua il tagliafuori? E come si possono migliorare le proprie capacità per sviluppare una migliore efficacia nella realizzazione di tale esercizio?

Come si fa il tagliafuori nella pallacanestro

Cominciamo dalla postura. Per poter realizzare correttamente il tagliafuori nella pallacanestro è infatti necessario che il posizionamento dei piedi sia sufficientemente ampio, allargando così la base di appoggio affinché l’avversario non possa girare facilmente intorno. Le gambe devono poi essere piegate e saldamente ancorate a terra, in modo tale da non essere spinti in seguito a un contatto.

Avendo questo come spunto fondamentale di partenza, il giocatore deve evidentemente cercare di posizionarsi correttamente, avendo sempre come base la triangolazione attaccante – canestro – palla e aumentando il livello di fisicità nel contatto fisico sfruttando la forza di tutto il corpo, dagli arti inferiori a quelli superiori.

Le tattiche di tagliafuori nel basket

La prima tattica di tagliafuori nel basket è quella dorsale. In questo caso il difensore esegue un giro dorsale sul piede più vicino all’attaccante, portando invece indietro l’altro piede per creare una base larga con cui formerà un muto con schiena, spalle e gomiti.

Una buona alternativa è il tagliafuori frontale: in questo caso il difensore effettua un giro in avanti sul piede perno incrociando il suo davanti al corpo dell’attaccante e poggiando gli avambracci contro di lui per fare un body check.

Naturalmente, la scelta del primo o del secondo tipo di tagliafuori dipenderà essenzialmente dal triangolo di cui sopra, ovvero la posizione dell’attaccante in campo in relazione alla palla e al canestro.

In linea di massima, si suole effettuare un tagliafuori dorsale sul tiratore e sul lato forte dove lo spazio tra l’attaccante e il difensore è ridotto, l’attaccante non ha grande velocità e per questo motivo è più facile prendere e gestire il contatto.

Di contro, nel caso in cui ci si trovi a difendere su un attaccante che è posizionato sul lato debole e con distanza superiore rispetto al difensore, con possibilità di andare a rimbalzo con maggiore velocità, è più utile effettuare un tagliafuori frontale.

Come allenare e migliorare il tagliafuori nel basket

Fin qui, qualche breve indicazione su cosa sia il tagliafuori nella pallacanestro e quali sono gli approcci che può essere utile sperimentare per realizzare con successo questa tecnica. Ma come allenare e migliorare il tagliafuori nel basket?

Naturalmente, non c’è niente di meglio che raffinare il tagliafuori mediante i giusti esercizi, per la cui realizzazione è sufficiente trovare un buon partner: uno farà l’attaccante e l’altro farà il difensore, eseguendo volta per volta il tagliafuori dorsale o quello frontale.

Ricordiamo che il tagliafuori è un movimento fondamentale nel basket ma che, purtroppo, non viene allenato troppo spesso come altri esercizi. Meglio allora farne un perno fondamentale delle proprie attività di allenamento: tornerà sicuramente utile in partita!

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